ELENCO DEI TECNICI DEL RESTAURO

ai sensi dell’articolo 29, commi 7 e 10, e 182, comma 1-octies, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) e degli articoli 2 e 3 del decreto ministeriale 26 maggio 2009, n. 86

Elenco risultante a conclusione della fase transitoria

Norme e modalità per i successivi inserimenti

L’articolo 182 del Codice dei beni culturali e del paesaggio ha disciplinato la fase transitoria tra la nuova disciplina relativa all’insegnamento del restauro prevista dall’articolo 29 e la regolamentazione preesistente, allo scopo di consentire il conseguimento della qualifica di tecnico del restauro di beni culturali a coloro che avessero avuto una determinata formazione didattica antecedente la nuova riforma e/o un’attività professionale pregressa o fossero inquadrati nei ruoli delle amministrazioni pubbliche come assistente tecnico restauratore.

A tal fine, come noto, l’articolo 182, comma 1-sexies, prevedeva lo svolgimento di un’apposita selezione pubblica aperta a tutti gli interessati in possesso dei requisiti previsti dallo stesso articolo 182, comma 1-sexies; tale selezione era finalizzata alla valutazione dei titoli presentati e volta all’inserimento degli aventi diritto in un apposito elenco previsto dall’articolo 182, comma 1-octies.

La selezione pubblica, bandita con decreto del Segretario Generale dell’11 settembre 2014, si è ora conclusa e, così come stabilito con decreto direttoriale n. 38 del 23 marzo 2016, si è provveduto ad attribuire tale qualifica ai soggetti presenti nell’elenco sotto riportato, che costituisce l’elenco dei Tecnici del restauro di beni culturali previsto nella citata disposizione.

Tale pubblicazione conclude pertanto la fase transitoria prevista dall’articolo 182 del Codice per quanto riguarda i tecnici del restauro; quindi ora per l’individuazione della loro corretta formazione occorre fare riferimento a quanto disposto dai commi 7 e 10 dell’articolo 29 e ai decreti e accordi adottati in applicazione di tali norme.
In particolare il decreto ministeriale n. 86 del 26 maggio 2009, recante “Regolamento concernente la definizione dei profili di competenza dei restauratori e degli altri operatori che svolgono attività complementari al restauro o altre attività di conservazione dei beni culturali mobili e delle superfici decorate di beni architettonici, ai sensi dell’articolo 29, comma 7, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il codice dei beni culturali e del paesaggio”, definisce i profili di competenza della figura professionale che collabora con il restauratore:

Art. 2. Tecnico del restauro di beni culturali

1. Il tecnico del restauro di beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici, è la figura professionale che collabora con il restauratore eseguendo, con autonomia decisionale strettamente afferente alle proprie competenze tecniche, determinate azioni dirette ed indirette per limitare i processi di degrado dei beni ed assicurarne la conservazione, operazioni di cui garantisce la corretta esecuzione secondo le indicazioni metodologiche ed operative, sotto la direzione ed il controllo diretto del restauratore. Ha la responsabilità della cura dell'ambiente di lavoro e delle attrezzature, cura la preparazione dei materiali necessari per gli interventi, secondo le indicazioni metodologiche del restauratore.
2. Tale profilo verrà ulteriormente definito con successivi provvedimenti, su proposta delle Regioni, in coerenza con l'attuazione dell'articolo 29, comma 10 del Codice.
3. La qualifica di «collaboratore restauratore di beni culturali», acquisita ai sensi dell'articolo 182 del Codice, corrisponde al profilo professionale di cui al presente articolo.
Art. 3. Tecnici del restauro di beni culturali con competenze settoriali

1. I tecnici del restauro di beni culturali con competenze settoriali sono le figure di formazione tecnico-professionale ovvero artigianale che concorrono all'esecuzione dell'intervento conservativo, eseguendo varie fasi di lavorazione di supporto per tecniche e attività definite, con autonomia decisionale limitata alle operazioni di tipo esecutivo e sotto la direzione ed il controllo del restauratore di beni culturali.
2. Tale profilo verrà ulteriormente definito con successivi provvedimenti, su proposta delle Regioni, in coerenza con l'attuazione dell'articolo 29, comma 10 del Codice.

Il percorso formativo che dà accesso alla qualifica, e quindi all’inserimento nell’elenco, è stato stabilito dall’Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012 per la definizione dello “Standard formativo e professionale del Tecnico del restauro di cui dell’art. 2, comma 2 del dm 26 maggio 2009, n. 86”. Tale accordo, nell’Allegato B, definisce i soggetti formatori:

I corsi di formazione sono erogati dalle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano direttamente o tramite soggetti accreditati, in conformità al modello definito ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni e Province Autonome del 20/3/2008, e/o attraverso soggetti specificamente autorizzati in base alle disposizioni adottate da ciascuna Regione o Provincia Autonoma. I suddetti soggetti accreditati e/o autorizzati, essendo in possesso di idonei requisiti, realizzano il processo di certificazione nel rispetto di quanto stabilito nell’”Accordo ai sensi dell’art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano per la definizione di un Sistema Nazionale di certificazione delle competenze comunque acquisite in apprendistato a norma dell’art. 6 del decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167”, adottato nella seduta del 19 aprile 2012, rep. Atti n. 96, garantendo così il carattere pubblico della certificazione finale.

I corsi accreditati e/o autorizzati devono essere triennali e per un totale di almeno 2700 ore.

Modalità per l’inserimento in elenco

Coloro i quali si trovano nelle condizioni di poter essere inseriti nell’elenco dei Tecnici del restauro di beni culturali, sulla base di quanto sopra precisato, devono fare domanda secondo il modello allegato. L’inserimento non è automatico, ma prevede una fase di controllo della documentazione pervenuta, volto alla verifica dell’effettiva rispondenza del titolo ai requisiti previsti dalla normativa.

Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento dell’anno e vanno trasmesse esclusivamente tramite il modello allegato e per via telematica.
Per qualunque richiesta di ulteriori informazioni e precisazioni scrivere all’indirizzo di posta elettronica tecnicirestauratori@beniculturali.it.

 

Documentazione Disponibile

 

MODULO RICHIESTA DI INSERIMENTO IN ELENCO

 

ELENCO

1 2 3 4 254
nome cognome codice fiscale
MARIA ALBONICO LBNMRA85A42L219N
CECILIA ALESSI LSSCCL78M44H501Y
VINCENZO ABBATE BBTVCN91P28G273V
ROBERTA ACCORDINO CCRRRT83E47G535Q
ANNA AGANGI GNGNNA77A56A124C
SABRINA AJENA JNASRN85P65H501K
FRANCESCO ALBANO LBNFNC64A17L532S
VALENTINA ALBONICO LBNVNT83A63L736L
GIULIANA ALESSI LSSGLN90A68A522U
EUFEMIA ABBIUSO BBSFME82R44L418S
GRAZIELLA ACCORSI CCRGZL63S60A944W
MARTINA AGAZZI GZZMTN89T47D142V
GAETANO EDOARDO ALAGNA LGNGND69R01E974C
MICHELA ALBANO LBNMHL87B54H501V
CLAUDIA ALBRIGO LBRCLD73A65B709X
GIULIANO ALETTA LTTGLN84H24F839D
GAETANINA ABDIRIZZAK BDRGNN69H69F912U
BRIGIDA ACCORSO CCRBGD70A59C342S
OMAR AGAZZI GZZMRO79D25G856I
ANTONINO ALAIMO LMANNN67H13D907V
RITA ALBANO LBNRTI92D51D708I
PATRIZIA ALBRIZIO LBRPRZ83A55A662Y
LAURA ALFANO LFNLRA72P51F839T
NICOLA ABELLI BLLNCL82C22B110C
CRISTINA ACQUISTUCCI CQSCST69H70L407W
GIOVANNI AGHETTA GHTGNN69A07L219Z
FLAVIA ALAIMO LMAFLV77L45G273N
SARA ALBANO LBNSRA92H66C351W
MANUELA ALCINII LCNMNL74T53F205J
LUCIA ALFIERI LFRLCU85C70I535X
MARIA ABENANTE BNNMRA91A59F257E
MARA ACTIS OREGLIA CTSMRA84L49L219Q
CHIARA AGNESINI GNSCHR76H61A290H
FEDERICA ALAMIA LMAFRC87C50G273Q
MARIA ALBERGHINA LBRMRA83B43F899Q
GIORGIA ALDRIGHETTI LDRGRG88E67L781A
LUISA ABENIACAR BNCLSU68B62E625Z
GRETA ACUTO CTAGRT89T55E445S
STEFANIA AGNOLIN GNLSFN73L46I531N
VERONICA ALAMPI LMPVNC74M51F205Z
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